martedì 21 agosto 2012

Divinus

B è venuta e come è venuta se n'è andata. Triste e vuota come se avesse perso le valigie all'aeroporto.
Ho fatto del mio meglio, ho dormito pochissimo, c'ho messo tutta l'energia che avevo.
E' tornata da suo marito, almeno così credo. O magari era una spia.
Chi-lo-sa.

Lo spicchio di luna prende il suo posto nella calima.
Il mio umore è in armonia con questo tempo. Manca colore, vitalità, anche se c'è bellezza e c'è forza da parte mia.
C'è convinzione da parte mia che sto per avere tanto perché ho dato e sto dando tanto.
O non è che mi sfugge qualcosa ?

La luna si staglia nitida nell'oscurità che scende. E' ancora abbastanza alta da non essere inghiottita dalla calima.
Cos'è che mi aspetto ? Un grande amore come D ? Un'avventura avventurosa ? Un nuovo capitolo delle cose da scoprire ? Capire perchè sono venuto a Tenerife ?

Le luci del presepio di San Eugenio Alto si sono accese. Non me n'ero accorto.
Voci di altri italiani che stanno più sotto sempre a Ocean View. Romani, forse.
Ho ancora sullo stomaco il pranzo indiano di oggi, nessuna fame e niente da fare.
Mi viene da pensare che la felicità arriva quando smetti di credere che hai bisogno di qualcosa per essere felice.
La felicità è qui e ora, così come sono.
Molto bene. Perchè allora non me ne accorgo ?
Mi chiedo, ma se per essere felice ho bisogno di essere spirituale, ma perché cazzo sono venuto sulla Terra ?
Non potevo fare lo spirituale meglio lì dov'ero prima di nascere ?
Ma dove ci troviamo, a un cazzo di campo di sopravvivenza per giovani angeli annoiati ?



Il liquido bollente trova deliziosamente la sua strada dentro di me. Alla fine sono diventato come mio padre, ora anche a me piace scottarmi la lingua.
La chitarra ha una smorfia di tristezza abbandonata appoggiata alla parete.
E' come alcune parti di me, chiede di essere toccata.

E' davvero notte adesso. In fondo mi pare di sentire il rumore del mare. Sara' la mia immaginazione ?
I buddisti dicono che la vita è sofferenza e raggiungere l'illuminazione è il solo modo di uscire dal ciclo senza fine di vita e di morte e finalmente smettere di soffrire.
Ma, mi chiedo, a quale Dio stronzo gli verrebbe in mente un mondo così ?
Perché, voglio dire, qualcuno lo avrà anche creato un mondo così, o no ?
Poi mi fanno impazzire di risate quei cristiani che, in modo simile, credono alla "croce", l'idea che esista un Dio che si diverta a mandarti sfighe croniche per vedere come ti comporti. Altro che la playstation.

Ma, in fondo, io che ne posso sapere ?
Magari lassù ci sono gli dei dell'Olimpo che si divertono come pazzi a pisciare in testa agli uomini a intessere delle telenovelas cosmiche; magari si travestono da Corona per trombarsi la Belen di turno.
E allora sia pure il Caos, sia pure degno di vero interesse solo questo istante di presente in cui succhiare intensamente il midollo stesso della Vita.
Divinus.



martedì 12 giugno 2012

Una piccola cosa

Ogni tanto sul palcoscenico della vita si accende una luce e mi capita di fare qualcosa, soltanto una piccola cosa.
Ma e' la cosa giusta al momento giusto, qualcosa che nessun altro al mondo avrebbe potuto fare nello stesso modo.

Capisco che sono nato per quello.
Capisco che tutto quello che c'e' stato, tutta la sofferenza, tutta l'attesa, tutto l'incomprensibile che mi ha attraversato il cuore e' servito a questo, a prepararmi a compiere quell'unico perfetto gesto d'amore.

Non sono qui per caso.
Non voglio piu' riempirmi di cose inutili.
Lascio alla sabbia del tempo lo spazio per modellare cio' che sono.
Io sono. Io sono cio' che sono. Io sono esattamente cio' che sono.
E nel perdermi in me stesso ho fiducia. Tutto va bene.
Le foglie danzano nel vento.
Meraviglia della meraviglie.
La musica riempie l'aria, nel mio stomaco scende la pace.
Dolce il vento della sera nelle narici.



giovedì 31 maggio 2012

Pietro

Ho nelle orecchie l'antico, prezioso, simpatico sferragliare del treno.
Il sole benedice la pianura padana, i campi, le colline alberate, profumi, il Po', le ragazze di Ferrara.
Vado. E mi chiedo dove sto andando.

Se tu conoscessi una coppia sposata, con figli e suocera a carico, e in una cultura dove solo l'uomo puo' lavorare, e il marito, che pure fa un lavoro umile, se ne andasse di casa per sempre, per seguire un altro uomo... che penseresti ?
Come lo chiameresti ? Che giudizio avresti su di lui ? Che ne sarebbe della moglie e della sua famiglia ?
E se quel marito si chiamasse Pietro e l'uomo che segue Gesù, cambierebbe il tuo giudizio ?

Nella tradizione cattolica gli apostoli si chiedono cosa ci guadagnano dall'aver lasciato tutto per seguire Gesù.
E la famiglia di Pietro cosa ha guadagnato ?
Che ne sara' stato ? Dov'e' l'amore per loro ?

Una cosa e' certa. Il senso di questo brano e' che ognuno e' chiamato a seguire la propria strada a qualunque costo, senza guardare in faccia a nessuno. Con spietata dolcezza.
Che a tutto - ma dico TUTTO - occorre essere pronti a rinunciare, tranne che a essere cio' che siamo.

Mi ricordo di quella sera di qualche anno fa, forse 2004, una passeggiata con Ingrid nell'aria fresca e umida di Padova dopo una pioggia, poco dopo l'inizio della nostra relazione.
"Devo dirti una cosa" mi fa con aria molto seria: "Sono sposata!" e poi, ovviamente "Come, non reagisci ?".
Come no ? Fu la prima picconata al mio rigido sistema di valori da integralista cattolico.
Mi chiesi se "può un'informazione cambiare il mio sentire su di una persona, cambiare in modo drastico la mia relazione con lei ?"
Secondo il mio sistema di regole la relazione sarebbe dovuta finire in quell'istante.
Solo che non trovavo niente dentro di me che sostenesse questa posizione, il mio sentire non era cambiato di una virgola.
Ero in crisi, il mio sentire su posizioni totalmente opposte al mio sistema di valori.
Alla fine Ingrid mi salvò rincorrendo l'annullamento, ma la crepa nel muro era fatta.

Leggendo il Vangelo ora, guardando a un Gesù "rovinafamiglie", a un Gesù che nasce fuori dal matrimonio mettendo in pericolo di vita la madre, a un Gesù che se c'é una regola da infrangere lo fa, che non parla quasi mai della vita di coppia se non per dire di perdonare, la severità cattolica sulla famiglia mi appare priva di senso.



Nel frattempo continuo a incontrare ragazze che poi vengo a scoprire sposate.
E' chiaro che devo infilare tutto il naso per intero in questa vicenda, e non e' cosa da poco!

Rispetto al 2004 ho molte meno certezze. Il muro delle regole sta piano piano andando a pezzi. Non so quanto e quando riuscirò a fare pulizia delle macerie.
Il piano è di essere io stesso a dare significato di volta in volta a ciò che mi accade, in accordo con il mio sentire. Nessuna regola, se non sentire di volta in volta ciò che è vitale e ciò che non lo è.
Qualcuno verrà sicuramente a dirmi che è molto comodo, che è troppo comodo fare quello che uno vuole.
Ma perchè, dovrei forse fare quello che vuoi tu ? Che vuole qualcun altro ?

A me pare che non ci siano grandi alternative.
O seguo degli schemi che qualcun altro ha costruito per me, o mi alleno a seguire il mio sentire.

Quale delle due alternative mi può mettere più facilmente in contatto con Dio, la Vita, la Natura, il mio Io profondo, e mi può permettere di trovare e seguire quella strada che, come Pietro, ognuno di noi è chiamato a percorrere senza guardare in faccia a nessuno, a qualunque costo ?
Quale delle due strada mi porta a scoprire i miei veri desideri, mi porta alla gioia, a essere il vero me stesso ?

Lo so.
Devo accettare di deludere le aspettative degli altri, di non piacere a tutti, di essere soggetto a critiche e, prima di tutto, al mio severo giudizio su me stesso.
Corro ogni volta il rischio di perdere tutto quello che ho costruito, il lavoro, le persone che dicono di volermi bene, la reputazione, la stima delle persone.
Rischio di sbagliare e di fare del male.
Eppure a che serve guadagnare il mondo intero, se poi perdo me stesso ?
E qual'è l'insieme di regole che mi può proteggere da tutto questo ?



mercoledì 23 maggio 2012

Alba

Cosa c'é di complicato ?

Perché non vieni a prenderlo quest'amore che non chiede altro che essere preso ?
Accendi una candela e soffia via il buio della notte.
Lascia all'alba lo spazio di arrivare, lasciati abbracciare nella sua luce tenue, dal calore del mattino.
Dove sei stata ? Non mi importa.
Ti aspetto al confine del giorno, dove le ombre lunghe della notte scivolano via sulle le rocce chiare, dove i sogni si sciolgono nel crepuscolo.
Mi troverai lì quando aprirai gli occhi, sarò sole e vento nelle tue braccia.

Sunrise

What's complicated ?

Why you don't come to take this love that just asks to be taken ?
Light a candle and blow away the dark of the night.
Let space to the sunrise to come, let the warm of the morning hug you in its soft light.
Where have you been ? I don't care.
I wait for you at the border of the day, where the long shadows of the night slide away on the clear rocks, where dreams melt in the twilight.
You'll find me there when you'll open your eyes, I will be sun and wind in your arms.

sabato 14 aprile 2012

Perfezione

Sono ancora i colori tenui del crepuscolo che baciano questa giornata.



Sono stato al mare, cercavo playa de las vistas per capire qual'era, capire qual'e' la spiaggia più grande e famosa dei dintorni.
Ho trovato turisti, ma non la folla, e nella luce bassa del sole tutto era amplificato.
C'erano sculture di sabbia e, in fondo, due ragazze che si baciavano.
Ho deciso di fare un anello per godermi la scena da vicino, ho strofinato i piedi sulla sabbia, mi sono avvicinato lento alla battigia.
Ma una volta li', nella luce accecante del sole, non ho potuto che sdraiarmi e godere di quel momento.



Forse tra 5 minuti mi prenderà il morso della solitudine, forse il tarlo della mediocrità tornerà a rosicchiare la parte destra del cuore ma, ora, con la sabbia fine che mi cade dalle mani, le nuvole basse che danzano con il sole e questi giochi di luce nell'acqua, e' un momento di una perfezione assoluta.
Sto bene così. Ieri mi era ancora più chiaro. In questi momenti non ho fame e non ho sete.
Nessuna fame e nessuna sete.

Una bella ragazza si era fermata a godere il tramonto ma non ha resistito a lungo al vento gagliardo e ruvido della sera. Ha interrotto i suoi passi, mi ha dato un'occhiata incerta, e poi ha ripreso il suo cammino dall'altra parte.
Ciao.
Tra 5 minuti me ne pentirò ma, qui, ora, ho tutta la perfezione, la bellezza di cui ho bisogno.
Sono andato a dire grazie nella chiesa della madonna del carmen.

Ora, sulla mia terrazza, come in tanti altri luoghi del mondo, sorgono le stelle, mentre l'orizzonte ha ancora qualche bagliore rossastro dietro il profilo de La Gomera.
L'oceano sta diventando quel liquido nerastro che inghiotte l'universo e i suoi sogni, ma è solo lì che possiamo scorgere le luci sopra di noi e quella fiammella divina che brucia indomita nell'oscuro abisso della nostra anima.

So che tra poco, so che ogni giorno avrò di nuovo fame e sete, un nuovo doloroso incolmabile vuoto da colmare.
Dov'è l'acqua viva che disseta ? Dov'è lo stupore di vetro ? Dov'è questa perfezione che non so trattenere ?

Lo so. So che è nei miei occhi miopi, nelle mani fredde, nelle lacrime dolci e amare di un istante senza difese.
Come quando guardi tuo figlio, come quando guardi la donna che ami e la vedi, solo tu, perfetta nella sua perfetta imperfezione, perfetta nell'amore che hai per lei.
E' solo allora che vedi bene, è solo allora che vedi con gli occhi di Dio.
Dio non commette errori.
Io, tu, non siamo errori.
Io, tu, siamo perfette espressioni dell'amore divino.
Perchè e' cosi' difficile crederlo ?

Sospese nel buio, di fronte a me, le luci de La Gomera.



Perfection

Still the soft colors of twilight are kissing this day.



I've been at sea, I was looking for playa de las vistas to understand what it was, to understand what's the biggest and most famous beach nearby.
I found tourists, but not the crowd, and in the low light of the sun everything was amplified.
There were sand sculptures and, further, two girls kissing.
I decided to make a ring to enjoy the scene closely, I rubbed my feet on the sand, I slowly approached the shore.
But when I've been there, in the glare of the sun, I had to lie down and enjoy that moment.



Maybe in 5 minutes I will take the bite of loneliness, perhaps the worm of mediocrity will come back to gnaw the right side of my heart but, now, with fine sand that falls from my hands, the low clouds dancing with the sun and these games light in the water, it's a moment of absolute perfection.
I'm really fine. Yesterday It was even more clear. In these moments I'm not hungry and I'm not thirsty.
Any kind of hunger and any kind of thirst.

A beautiful girl had stopped to enjoy the sunset but she didn't survive long in the strong and rough wind of evening. He interrupted his steps, he looked at me uncertain, and then resumed her walk towards her direction.
Bye.
In 5 minutes I will regret but, here, now, I have all the perfection, the beauty that I need.
I went to say thanks in the church of the Madonna del Carmen.

Now, on my terrace, as in many other places in the world, the stars are rising, while the horizon still has some red glow behind the profile of La Gomera.
The ocean is becoming the blackish liquid that swallows the world and all its dreams, but it is only there that we can see the lights above us and the divine flame that burns indomitable in the dark abyss of our spirit.

I know that soon, I know that every day I'll have again hunger and thirst, a new painful unfillable gap to fill.
Where is the living water that takes off the thirst ? Where is the stupor of glass? Where is this perfection that I can't hold ?

I know. I know it's in my myopic eyes, in my cold hands, in the sweet and bitter tears of an instant without defenses.
As when you watch your son, as you look the woman you love and you see her, only you, perfect in her perfect imperfection, perfect in the love you feel for her.
It's only in that moment that we see well, you see with the eyes of God.
God makes no mistakes.
I, you, we're not mistakes.
I, you, we are perfect expressions of divine love.
Why it's so hard to believe?

Floating in the dark, in front of me, the lights of La Gomera.